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 PROPRIETA' TECNICHE PORFIDO

 Le norme UNI 9724 e UNI 9725 stabiliscono i controlli delle caratteristiche più importanti si aper l'accettazione dei materiali lapidei che per il loro miglior impiego in relazione alle proprietà che caratterizzano il comportamento in opera.

La roccia è costituita da una pasta fondamentale microcristallina in cui sono immersi fenocristalli di dimensione media 05-1mm (dimensione massima fino a 5 mm) Tra i fenocristalli si individuano i seguenti costituenti fondamentali: fedelspato in cristalli piuttosto torbidi con inclusioni di minerali opachi e di silicati lamellari; quarzo in cristalli normalmente limpidi e piu grossi della media; biotite clorizzata con abbondanti inclusioni opache. La roccia può essere quindi definita riolite.

  • MASSA VOLUMICA APPARENTE UNI 9724/2

    La massa volumica apparente fornisce una indicazione di massima sulla compattezza della roccia. E' il rapporto espresso in Kg/mc, tra massa e volume apparente (determinato a seguito di misura geometrica), cioè il volume delimitato dalla superficie esterna, di provini di forma geometrica regolare. Il peso dell'unita di volume di una roccia è legato alla composizione mineralogica e dalla tessitura: nelle rocce compatte può concidere con il peso specifico reale(unità di volume della roccia della quale sia detratto il volume dei vuoti).Il peso specifico reale, confrontato con quello apparente fornisce il grado di compattezza della roccia, cioè la minore o maggiore presenza di vuoti. MASSA VOLUMICA APPARENTE PORFIDO, VALORE MEDIO:2555 kg/mc 

  • RESISTENZA A COMPRESSIONE SEMPLICE UNI 9724/4

    Determina il carico unitario a compressione semplice, espresso in M/mmq (1 MPa = 10,2 Kgf/cmq), in grado di produrre la rottura di provini aventi forma cubica di 7,1 cm di spigolo oppure forma cilindrica con diametro compreso tra 4 e 8 cm e rapporto tra altezza e diametro pari a 2. Il carico viene applicato con velocità costante di 0,4MP a/s in direzione perpendicolare ai paini di divisibilità preferenziale della roccia. RESISTENZA COMPRESSIONE MONOASSIALE, VALORE MEDIO: 221,5MPa
  • RESISTENZA A FLESSIONE UNI 9724/5

    E' determinata su provini di forma parallelepipeda, aventi lunghezza di 12 cm e sezione di 3cm di larghezza e di 2 cm di altezza. Tali provini appoggiati su due coltelli  aspigolo srrotondati distanti 100mm, sono sottoposti ad un carico crescente gradualmente fino a rottura, ottenuto mediante un terzo coltello applicato in mezzeria. Il carico di rottura a flessione R viene espresso in MPa (o in N/ mmq, dove 1MPa=10,2 kgf/cmq) dalla formula R=3Pl/2bhq in cui P= carico di rottura del provino, in N; l=la distanza tra gli appoggi del provino in mm; b= larghezza del provino, in mm, h= altezza del provino.CARICO DI ROTTURA A TRAZIONE INDIRETTA MEDIANTE FLESSIONE, VALORE MEDIO:22,5 MPa. 
  • COEFFICENTE DI DILATAZIONE TERMICA

    Rappresenta la variazione di lunghezza dei provini  espressa in mm/(m°C), causata da uno sbalzo termico di 1C°. Il dilatometro contenente il provino è collocato in termostato e portato prima alla temperatura di 0°C e poi a 50°. Si misura la dilatazione con il comparatore disponendo il tastatore a contatto con l abarra di dilatazione in vetro di silice. Per compensazione si assume come coefficente di dilatazione lineare termica del vetro di silice il valore ALFA°= 0,5 106  PORFIDO COEFFICENTE DI DILATAZIONE TERMICA, VALORE MEDIO:5,55 10C°. 
  • MODULO ELASTICO

    Viene in genere determinato su provini aventi forma di parallelepipedo a base quadrata con lato di base di 5cm e altezza di 20cm oppure di forma cilindrica con diametro di almeno 5cm e rapporto tra altezza e diametro pari a circa 3, sottoposti a compressione lungo il loro asse longitudinale e contemporaneamente misura delle corrispondenti deformazioni con un acoppia di estensimetri elettrici posti longitudinalmente in punti diametralmente opposti, della superficie laterale del provino. Il carico viene applicato con velocità costante di 0,4 MP a/s, in direzione perpendicolare ai piani di divisibilità preferenziale della roccia. Il modulo elastico viene quindi definito come il rapporto tra la variazione dello sforzo assiale e la conseguente deformazione unitaria longitudinale e viene espresso in MPa =(N/mmq) o in GPa. COn i dati ottenuti si può disegnar e il diagramma sforzideformazioni dal quale si ottengono il modulo elastico tangente Et(misurato ad una tensione al 50% alla rottura ed l modulo elastico secante Es( misurato tra il valore 0 della tensione e di regola il 50% del carico di rottura).  MODULO ELASTICO TANGENTE Et:66180 MPa; MODULO ELASTICO SECANTE ES: 59360 MPa

 

  • RESISTENZA ALL'URTO

    Viene misurato secondo le norme di cui lart.3 del R.D. 2234 del 16.11.1939 determinando l'altezza di caduta minima, espressa in cm, di una sfera di acciaio della massa di 1/kg che , colpendo nel centro provini aventi forma quadrata di 20cm di lato e spessore di 3cm poggiati su un letto di sabbia di 10cm di spessore, ne produca la rottura. RESISTENZA ALL'URTO ALTEZZA MINIMA DI CADUTA: CM 62.
  • Località Ronc del Mela 1, Lona-Lases Trento (TN)
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